Associazione Italiana Amici della Tunisia
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L'organizzazione per i viaggi e il turismo scelta dall'A.I.A.T..

Fuada Tour
Organizzazione viaggi e turismo

L'agenzia di viaggi Fuada Tour è in Via Del Forte Tiburtino, 160 - 00159 - Roma. Per informazioni potete contattare il numero 06 40501946 o inviare un fax al numero 06 40501926. Sito Web www.fuadatour.com. Indirizzo E-Mail info@fuadatour.com.

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(Da sinistra) il Direttore del giornale "Il Corriere di Tunisi" Elia Finzi accanto alla giornalista Maria Bianca Pinco.



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Fatma Ben Becher
Le Théâtre Municipal de Tunis

Fatma Ben Becher, sociologue, l'auteur a été la productrice de la première émission féminine à la télévision tunisienne en 1967.
Professeur, elle a participé activement aux projets de réforme des programmes scolaires.
Croyant en la cause des femmes, elle a combattu pour le respect de ses droits. De 74 à 76, elle a été la déléguée régionale à Tunis de l'Union Nationale des Femmes Tunisiennes (UNFT).
Femme de Lettres et considérant que seule la culture ennoblit l'âme et permet "d'accepter et d'apprécier l'autre dans ses différences", elle a occupé depuis 1979 des postes où elle a pu déployer ses actions en faveur de la culture et du développement des arts.
Attachée de Cabinet au Ministère de la culture de 79 à 81, elle est élue conseillère municipale à Tunis en 75, réélue en 80 et en 85. De 80 à 90 elle est adjoint au Maire de Tunis pour la Culture. Presidente de l'association culturelle de la ville de Tunis et membre fondateur du festival de la Médina, elle a suivi de l'intérieur l'évolution de la vie culturelle et artistique de son pays.
Elle a été co-auteur de Tunis, ouvrage collectif (Sud Edition, 1967), Etude sur la délinquance juvénile (Université de Tunis), CERES Tunis 1968, Etude sur la femme rurale (Rencontre internationale des femmes - Mexico 1975).



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Finzi Editore
Architetture Italiane di Tunisia

Nell'ambito della ricerca sulla memoria italiana di Tunisia che è anche memoria tunisina, questo volume, il terzo della serie dopo "Pittori italiani di Tunisia" e "Memorie italiane di Tunisia", ripercorre i diversi modi in cui gli Italiani hanno pensato, progettato, adornato, costruito e vissuto lo spazio, sia cittadino che rurale, sia borghese che popolare.



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Finzi Editore
Memorie italiane di Tunisia

Una comunità che avverte il bisogno di riprendere le fila della propria storia per evitare che se ne possano perdere gli aspetti più emblematici e più ricchi di indicazioni per il suo stesso futuro, è una comunità vitale che merita attenzione, sostegno e incoraggiamento.

Armando Sanguini
Ambasciatore d'Italia di Tunisi



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Editore Finzi
Pittori Italiani di Tunisia

Nel quadro della ricerca di una memoria comune tra Tunisia ed Italia, questo libro, sui pittori italiani di Tunisia, è dedicato a tutti i pittori che vivono o sono vissuti in questo paese, tanto propizio all'ispirazione artistica e culla di così tanti artisti.



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Silvia Finzi
Mestieri e professioni degli Italiani di Tunisia

E' questo il quarto volume del Progetto della Memoria, dedicato ai mestieri ed alle professioni degli italiani in Tunisia, italiani che hanno lavorato allo sviluppo socio-economico di questo Paese, accompagnandolo per oltre un secolo.

Arturo Olivieri
Ambasciatore d'Italia a Tunisi

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Il fondatore de "Il Corriere di Tunisi" Elia Finzi con il Presidente dell'A.I.A.T. Marcello Brignone mentre mostrano la prima copia del giornale, del 1956, foto ripresa nella tipografia Finzi di Tunisi.



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Il Corriere di Tunisi

Fondato da Elia Finzi nel 1956 il Corriere di Tunisi.

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La presentazione del libro L'Euro-Mediterraneità della Tunisia di Ben Alì scaturita dal Dialogo 5 + 5. Presenti (da sinistra) Gaetana Pace, il Ministro Scotti, l'Ambasciatore di Tunisia S.E. Mohamed Jegham e il Professore tunisino Fantar.



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Gaetana Pace
Ben Alì all'insegna delle grandi sfide
Italia - Tunisia: Storia e cronaca dall'Ottocento alla Svolta Storica

Gaetana Pace è nata a Divaccia, (RPS), da madre abruzzese e padre siciliano. Si è laureata in Lettere Moderne con indirizzo storico-etnologico presso l'università "La Sapienza" di Roma, città dove vive e lavora.
Ha pubblicato i seguenti libri: Storia degli indigeni dell'America centro-meridionale in età precolombiana, Edizioni Il Calamaio, Roma, 1975; Saggio su Arcipelago Droga, a cura della Logos Ricerche, Roma, 1988; I Mosse della Terra degli uomini integri - La più grande etnia del Burkina Faso, Edizioni Il Calamaio, Roma, 1991; Storia della letteratura dello Zaire: poesia, prosa, teatro, di cui è anche traduttrice dei testi antologici, Edizioni Il Calamaio, Roma, 1994.
Ha pubblicato i seguenti testi di poesia: Piume di vento, Capone Editore, Lecce, 1987; Il senso infinito, Edisud, Salerno, 1989; Per il prato, per il nero, per il se, Forum Quinta generazione ed., Forlì, 1993; El hilo de Ariadna, traduzione di Antonio Aliberti, Casa Rosada, Buenos Aires, 1993; I segni affamati, Edizioni dell'Oleandro, Roma, 1995; Idalga, Edizioni dell'Oleandro, Roma, 2002. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi tra cui 2 volte il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tra le numerose attività e incarichi ricordiamo: Caporedattore della rivista "Il Belli"; Direttore del bimestrale di cultura e attualità Romabruzzo; dirige la pagina culturale del mensile economico "La Nuova Lira"; membro della Commissione tecnica degli scrittori dell'ENAP; Presidente del "Centro Internazionale della Cultura e dei Diritti dell'Uomo"; Presidente della "Comunità della Cultura" per l'Abruzzo e il Molise; Responsabile nazionale per la cultura dell'"Ancis International"; membro delle FIDH - Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo di cui è stata Segretario generale aggiunto, occupandosi in particolare dei problemi del Burkina Faso, dove ha compiuto varie missioni.

L'Euro-Mediterraneità della Tunisia di Ben Alì

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Gaetana Pace
L'Euro-Mediterraneità della Tunisia di Ben Alì scaturita dal Dialogo 5 + 5

Ricordiamo che Gaetana Pace collabora a numerose testate giornalistiche, tra cui Il Dialogo Mediterraneo. E' docente in numerosi master post-universitari. Sono in via di pubblicazione: La religione animista nell'area sub-sahariana; Il ruolo della donna Mossi rispetto alla famiglia, alla religione e all'arte; La mela: dal giardino delle Esperidi alla Grande Mela.
Nel 1995 ha fondato la casa editrice Edizioni dell'Oleandro, di cui è direttrice editoriale.

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Moncef Ghachem
Nouba (Traduzione dal francese e cura di Salvatore Mugno)

Salvatore Mugno è nato a Trapani nel 1962, è autore di saggi letterari e biografici su Mauro Rostagno, Tito Marrone, Nino De Vita, Giuseppe Marco Calvino, Tommaso Romano e vari altri autori siciliani.

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Mario Scalesi
Le Liriche di un Maledetto, la poesia mediterranea di un italiano di Tunisi (a cura di Salvatore Mugno)

Salvatore Mugno inolotre ha pubblicato una raccolta di racconti (In ogni buco della città, 1999) e un romanzo (Opere terminali, 2001). Ha tradotto dal francese e curato la prima edizione italiana de Les Poèmes d'un Mandit (Le liriche di un maledetto, 1997) del poeta siculo-tunisino Mario Scalesi..

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Marinette Pendola
La riva lontana

Sul finire dell'Ottocento, l'onda della colonizzazione francese sospinse migliaia di siciliani a emigrare in Tunisia. Fu una strana migrazione. I siciliani venivano a occupare una posizione intermedia, non erano l'élite coloniale, non erano lo strato inferiore della popolazione indigena, si immettevano entro una complessa stratificazione, che non si divideva semplicemente tra colonizzati e colonizzatori, ma conosceva una più ricca gamma di identità etniche e sociali. Già i figli dei primi immigrati nacquero in Tunisia, i nipoti non parlavano più nemmeno l'italiano quando, alla metà degli anni Cinquanta, la raggiunta indipendenza li costrinse a lasciare quella che era ormai la loro vera e unica patria. Uno spicchio, un frammento, una tessera di questa perduta epopea - la conquista del deserto, la faticosa cura di nuove e speciali radici umane, strane amicizie e piccoli amori, la scoperta della varietà umana laddove si credeva solo l'uniformità del diverso, il crogiuolo di lingua e di costumi tra i coloni, l'ascolto via via più distratto degli echi attenuati dall'Europa e dall'Italia, la perdita e la riconquista della lingua, abitudini alimentari, giochi e modi di passare il tempo - in questo libro Marinette Pendola, che era nel 1956 una delle ultime tunisine-francesi-siciliane. E' il giorno dell'addio in Tunisia. La famiglia si prepara per l'imbarco finale verso la riva lontana. Ogni oggetto riposto nei bauli, ogni luogo, ogni viso reca con sé le coltri del ricordo di tre generazioni stradicate.
Marinette Pendola (Tunisi, 1948) insegna francese in una scuola superiore di Bologna, e collabora con l'università di Paris-X-Nanterre. Questo è il suo primo romanzo.



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Giuseppe Gabriele
Quel centimetro in meno

Giuseppe Gabriele nasce a Tunisi il 31 ottobre 1935 da Giovan Battista Gabriele, agricoltore pan-tedesco di Dar Djendi-Rezzalia (Takelsa), e da donna Emanuela Aghilone, figlia del noto architetto Giuseppe Aghilone costruttore dell'attuale Ambasciata d'Italia a Tunisi.
Dopo le scuole Italiane e Francesi, dal 1952 al 1964 si occupa di viticoltura; in seguito alla raggiunta indipendenza della Tunisia si vede privato di tutti i suoi beni.
Rimpatria in Italia con la moglie e la sua primogenita. Qui in patria malgrado le inevitabili difficoltà e i mille disagi riesce a riconquistarsi una rispettabile posizione sociale e professionale; nel 1975 porta a termine il ciclo degli studi tecnici.
Nel 2002 viene insignito, per il lavoro svolto in Italia, della stella al merito del lavoro dal presidente della Repubblica Italiana Carlo A. Ciampi.
Giuseppe Gabriele ora è pensionato e risiede in provincia di Milano dove si occupa di ciclismo, letteratura e musica classica.

 
La lettera del Professore Francesco D'Episcopo al Presidente A.I.A.T. Marcello Brignone inerente al libro di Giuseppe Gabriele  


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Marcello Bivona
Ritorno a Tunisi

"Ritorno a Tunisi", racconta la storia della nostra migrazione in un luogo dove, all'inizio di questo secolo, si contavano più di centomila italiani. Quasi tutti approdati su quelle coste senza passaporto, sfuggendo ad ogni tipo di controllo, come perfetti clandestini.
Da allora, la comunità italiana in Tunisia, avrebbe dato vita ad una straordinaria esperienza di convivenza etnica, culturale, religiosa, di cui oggi si sono perse quasi totalmente le tracce.
Per questo ho voluto "restaurare" i miei ricordi e quelli della mia famiglia, per parlare di un'epoca conclusa, ma che molto può insegnarci ancora sul problema attualissimo della società multietnica.
Tutto inizia il 15 aprile 1959, quando siamo costretti a lasciare un paese nel quale avevamo vissuto da diverse generazioni e quindi sentivamo come nostro. Sono ricordi tenui e confusi di un bambino di cinque anni...

Regia: Marcello Bivona - Fotografia: Ahmed Zaaf - Montaggio: Angela Susani - Suono di presa diretta: Hachmi Joulak - Aiuto Regista: Turi Finocchiaro - Produzione: M.B. C.O.E. - Italia 1998 - 16 mm - Minuti 72 - Versione italiana

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